Parte il progetto delle gestioni fluviali
La Regione Marche affida per il 2026-2029 la gestione dei tratti fluviali alle associazioni, avviando un sistema regionale di pesca sostenibile con permessi unificati, tutela ambientale e sviluppo del turismo piscatorio.
Maurizio
17 ottobre 2025
Nel mese di settembre la Regione Marche ha assegnato la gestione dei tratti fluviali per il periodo 2026-2029 alle associazioni che ne hanno fatto richiesta. Tra queste la FIPSAS, che si è aggiudicata molte zone tra cui quelle già classificate Catch & Release nel nostro territorio e che verranno affidate alla nostra associazione per essere gestite.
A seguito di queste gestioni si è formato un gruppo di persone, facenti parte delle associazioni che gestiranno i tratti fluviali, che hanno iniziato a lavorare per definire le strategie e le linee guida affinché si possa iniziare già dalla prossima stagione piscatoria questo nuovo approccio alla pesca sportiva.
Ogni associazione ha preparato un regolamento specifico per i tratti gestiti, ci sarà un sistema di prenotazione e pagamento dei permessi di pesca valido per tutta la regione, ci sarà un’attenzione particolare per la cura, la tutela e la sostenibilità dei tratti fluviali. Inoltre verrà creato un circuito di pesca per l’intera regione denominato “Fishing Tour” dove, con un unico permesso, si potrà pescare in tutte le gestioni delle Marche. Con questo progetto si proverà a sviluppare un turismo piscatorio, integrato con le bellezze artistico-paesaggistiche dei territori, per creare un flusso che possa contribuire allo sviluppo del territorio. (https://www.fipsasmarche.it/fipsas-marche-incontro-strategico-sul-futuro-delle-gestioni-partecipate-2026-2029/).
In pratica si sta concretizzando quanto avevamo chiesto alla Regione Marche nel 2021 con il nostro progetto “Valorizzazione dei fiumi Potenza e Scarzito per il rilancio del territorio”, progetto che portò alla creazione delle zone Catch & Release che stanno dando ottimi risultati per quanto riguarda la popolazione ittica sia in quantità che in qualità dei pesci. Gran parte di quanto proposto allora è stato inserito in questo nuovo sistema di gestione: dal rilascio immediato del pescato, al regolamento più restrittivo, dal rispetto dei pesci e dell’ambiente, alla riduzione della pressione piscatoria, ai controlli quotidiani, etc. Inoltre ci potrebbe essere la possibilità di creare un impianto ittiogenico ad Esanatoglia, gestito da FIPSAS, dove fare un incubatoio per la trota mediterranea che potrebbe essere utilizzata per future immissioni nei nostri fiumi.
Insomma i progetti sono diversi e tutti importanti per l’attività piscatoria e il territorio; sta a noi, alle amministrazioni, ai pescatori e a tutta la cittadinanza portarli a termine affinché, come scrivemmo nella nostra proposta, “…si possa rianimare il flusso turistico che il sisma, e non solo, ha ridotto. I paesi e i territori dell’alto Potenza e Scarzito devono rinascere e noi, nel nostro piccolo, vogliamo contribuire al raggiungimento di questo obiettivo.” Era un sogno, ora è una speranza che si sta concretizzando.
https://www.cronachemaceratesi.it/2025/10/13/pesca-sportiva-un-motore-di-sviluppo-per-il-potenza-e-lo-scarzito/2002714/