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Sono tornate le trote mediterranee!

Sabato 13, nel corso della mattinata, dopo molti anni sono state finalmente immesse nello Scarzito circa 200 trotelle mediterranee (Salmo ghigii). L’intervento ha interessato il tratto a monte dell’abitato di Sefro...

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Maurizio

14 giugno 2026

| 2 min di lettura

Sabato 13, nel corso della mattinata, dopo molti anni sono state finalmente immesse nello Scarzito circa 200 trotelle mediterranee (Salmo ghigii).

L’intervento ha interessato il tratto a monte dell’abitato di Sefro, una zona a divieto di pesca caratterizzata da acque sempre limpide e da una portata relativamente costante durante tutto l’anno.

Questa semina è stata resa possibile grazie al campionamento, effettuato lo scorso anno, di riproduttori idonei per il bacino del Potenza-Scarzito. Gli esemplari selezionati, trasferiti presso l’impianto ittiogenico di Cantiano, hanno prodotto uova e avannotti con un elevato grado di purezza genetica, tale da consentirne la reintroduzione nel torrente.

Nonostante gli ottimi risultati raggiunti, il conseguimento di questo importante traguardo ha richiesto il massimo impegno del dott. Mauro Zavaldi, ittiologo della regione Marche, e la costante determinazione del nostro presidente, Giordano Generosi, ai quali va il nostro più sentito ringraziamento.

Un ringraziamento particolare va inoltre a Roberto Barbaresi, responsabile dell’impianto ittiogenico di Cantiano; al dott. Mattia Sanelli, ittiologo responsabile dell’impianto di Esanatoglia; a Luigi Soriani, presidente della FIPSAS Marche; alla Polizia Provinciale di Macerata e a tutti coloro che hanno collaborato alle operazioni di semina.

Questo rappresenta un passo importante per il ritorno della trota mediterranea nei corsi d’acqua del nostro territorio, ma è soltanto l’inizio. L’auspicio è che nei prossimi anni sia possibile selezionare e immettere un numero sempre maggiore di avannotti di questa specie anche individuando nuovi riproduttori di elevata purezza genetica tra gli esemplari campionati nei mesi scorsi attraverso i prelievi di tessuto pinnale.

La strada da percorrere è ancora lunga, ma finalmente abbiamo compiuto il primo passo.

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